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martedì 19 gennaio 2010

SERATA DEL 28/1 (ORE 21) 2010 PRESSO ALPINA , VIA GIURIA 6, 10125 TORINO



Decisive Turnabout Coincides with Alpina's January 28th Meeeting. La soirée du 28: Janvier un débat sur des décisions fondamentales pour Alpina. 28. Januar : entscheidende Debatte ueber Alpinas Zukunft.

Il mondo non cessa di porsi domande fondamentali per il proprio futuro:

-l' uomo continuerà ad esistere come tale, o verrà sostituito da un mutante ("Cyborg")?

-come deve interpretarsi la "Promessa dell' avvenire"?

-crediamo ancora che la salvezza sia materiale e collettiva?

-quanto possiamo rischiare nel tentare nuove vie inesplorate?

-come controbilanciare ("check and balances") il potere dello Stato mondiale tecnocratico?

Personalmente, crediamo che la risposta sia in un Federalismo Mondiale, in cui tutti i grandi progetti civilizzatori, tutte le grandi tradizioni di spiritualità e di civiltà, tutti i grandi raggruppamenti etnici, possano fare sentire costantemente ed efficacemente la propria voce.

Fra questi progetti ed entità vi sono, sicuramente, l' Identità Europea e quella regionale.

Crediamo che un progetto, come il nostro, volto ad approfondire questi temi, sia più che mai attuale, a causa:

- dei dibattiti sulla bioetica e sull' etica degli affari;

-del crollo delle illusioni del Progresso;

- del ritorno delle Religioni;

-dell'arroganza della tecnocrazia;

-del tentativo di imporre un "Impero Democratico".

Identità Europea, Alpina Srl e Diàlexis costituiscono una piccola realtà , ma con una grande ambizione: quella di proporre agli Europei, ed, in particolare, ai Piemontesi, un' infrastruttura di base grazie alla quale poter svolgere le loro riflessioni, ricerche, dibattiti, e proporre i loro progetti.

LE NOSTRE ATTIVITA' FUTURE NON POTRANNO BASARSI SE NON SU:

-LA DIMOSTRAZIONE DI UN INTERESSE DEL TERRITORIO PER QUESTI TEMI;

-LA DISPONIBILTA' DEI NOSTRI AMICI DI FARSI CARICO DI ALMENO PARTE DELLO SFORZO CONCETTUALE CONNESSO.

CIO' PERMETTEREBBE DI COSTITUIRE UN PICCOLO, MA QUALIFICATO, MOVIMENTO CULTURALE, CHE:

-PROMUOVA LA DISCUSSIONE;

-FACILITI LA CONOSCENZA DEI PRODOTTI CULTURALI E LA LORO DIFFUSIONE;

-ELABORI PROGETTI CULTURALI E POLITICI.

VOLETE ESSERE DEI NOSTRI?

INTERVENITE IL 28/1/2010, ALLE ORE 21,

ALLA

PROIEZIONE-DIBATTITO

SU NOSTRI PROGETTI PER IL 2010


PRESSO ALPINA srl
10125 TORINO

Tel.00390116688758
335.7761535

info@alpinasrl.com



martedì 17 febbraio 2009

Modello sociale Europeo ed etica degli affari


European Social Model and Business Ethics. Europäisches Sozialmodell und Geschästsethik. Modéle Social Européen et Ethique.

Quando si chiede che cosa ci si aspetti dalla rivisitazione delle regole del sistema finanziario internazionale, richiesta da molti dopo la recente crisi finanziaria, e ribadita, ancora recentemente, dai leaders europei in occasione del “G7”, molti non saprebbero esattamente che cosa rispondere.

In effetti, era scomparsa, dalla cultura pubblica degli ultimi anni, la consapevolezza che, al, seppure deprecato, sistema finanziario senza regole, che sembrava ineluttabile prodotto della globalizzazione, non esistessero, in realtà, concrete alternative, al di fuori di quella, oramai screditata, del “socialismo reale”.
Ma, andando a guardare con più attenzione, in realtà, varie parti del mondo avevano, nel corso della loro storia, ed ancora recentemente, organizzato i loro sistemi socio-economici secondo principi diversi da quelli di un mercato senza freni.

Nel caso dell’Europa, si tratta del cosiddetto “modello europeo”, o “economia sociale di mercato”, fondato su un equilibrio fra finanza, industria, commercio, agricoltura, cultura, servizi, ambiente; sulla concertazione fra le parti sociali; sulla solidarietà sociale.

Non a tutti era, forse, mai stato chiaro che, alle caratteristiche proprie del sistema sociale europeo, era specifico, prima ancora che un principio politico od economico, uno specifico sistema antropologico, più attento alle persone ed alla natura che all’imperativo del fare.

Questo atteggiamento antropologico, pur non identificandosi, di per se stesso, con la pubblica moralità, correva, certamente, meno di altri sistemi, come, per esempio, quello americano, il rischio di spingere singoli o organizzazioni verso comportamenti aberranti anche del punto di vista dell’efficacia per il mercato. Questo, semplicemente perché, nel sistema europeo, il ruolo del successo economico in generale, e di quello individuale in particolare, era più contenuto, ed equilibrato da altri valori e pulsioni.

È, pertanto, significativo che oggi, di fronte al fallimento di quella forma di globalizzazione, si rivalutino, nello stesso momento, da un lato, l’etica degli affari, e, dall’altro, il modello economico europeo.

Se, però, non si vuole che tale rivalutazione abbia un carattere effimero, e possa essere travolta da nuovi eccessi di una globalizzazione senza regole, non è, a nostro avviso, sufficiente, prendere atto con soddisfazione di una relativa capacità di tenuta delle società europee. Occorre anche prendere atto realisticamente delle gravi eccezioni alle regole, come, ad esempio, i gravissimi fatti che hanno coinvolto ancora recentemente il Gruppo Siemens, che per altro è, geograficamente, ma anche culturalmente, al cuore dell’economia sociale di mercato.

Occorre anche andare a ricercare le origini storiche dell’economia sociale e di mercato, dal Medioevo all’Ottocento, riscoprendo gli autori che l’avevano anticipata e teorizzata.

Peter Koslowski, economista e filosofo tedesco, si è dedicato a questi studi, confrontando l’influenza di culture e religioni, studiando la storia delle teorie sociali, dedicandosi a temi apparentemente disparati come l’identità europea, la postmodernità e l’etica delle banche.

La poliedricità, ma anche l’adeguatezza del pensiero di Koslowski per comprendere le problematiche in esame, è stata anche posta autorevolmente in rilievo dal suo connazionale e “collega” Joseph Ratzinger.

Peter Koslowski è a Torino, ospite dell'International Center for Economic Research (ICER), e parlerà, presso Alpina, la sera del 19 febbraio 2009 alle ore 21.00, sul tema American and European Business Concept.

Nonostante il carattere arduo di questa tematica, crediamo che raramente si diano occasioni di comprendere i grandi fatti del nostro tempo quasi in contemporanea e stando così vicini al nucleo centrale delle problematiche culturali e politiche del nostro tempo.